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Chiese e monasteri

Sull’isola ci sono moltissime chiese e monasteri, i quali, furono per centinaia d’anni, il centro di soccializzazione. Qua si riunivano non solo per fede e tradizione cristiana, ma anche per la cultura di Vis. Nel medioevo, quesi fungevano da rifugi per viaggiatori stanchi, ed è per questo che si trovavano anche al di fuori delle città; in mezzo ai campi e sulle cime delle colline. La Cappella di S. Maria Maddalena, situata sopra Vis nel 17 secolo, scolpita nella parete, è stata costruita esclusivamente come rifugio per i viaggiatori. Per lo stesso motivo e nello stesso secolo, è stata rinnovata la chiesa di Sant’Antonio, situata sotto la città Zena glava, dove si possono ammirrare dettagli gotici e rinascimentali.

La chiesa si San Vid situata in mezzo a due campi, sopra il campo di Pliska, è stata costruita tra il 14 e il 15 secolo in stile gotico. Nel 17  secolo, sulla vecchia strada vicino la città Podhumlja, hanno scolpito nella pietra la capella “Nasa Gospodicna” (nostra signorina). Ancora due chiese sono strate costruite come rifugio: sulla strada di Komiza – a Vis c’è la chiesa di San Mihovila (12 secolo), su Hum invece, la chiesa di Santo Spirito (15 secolo).

La Chiesa parrochiale di Santa Maria Assunta (conosciuta anche come Madonna di Spilica) si trova in mezzo ai due villaggi Kut e Luka (attraverso i secoli si sono riuniti in una sola città), nel centro di Vis. La chiesa è stata costruita all’inizio del 16 secolo e da  allora è stata più volte rinnovata, ultimamente all’inizio del 2009. In quest’anno hanno cambiato il tetto, rinnovato l’interno, restaurato la facciata, i gradini d’accesso e rinforzato i pilastri. Pertanto,  nella parete centrale sono state fatte più di 700 buche, riempite con una miscela di ¾  di cemento bianco e ¼ di calce sotto pressione di 5 atmosfere. Per effettuare questo lavoro, hanno consumato 4 tonnellate di miscela, cosi l’intera facciata è stata stabilizzata. È la chiesa a tre navate, conoscuta per il suo grande campanile gotico, che è il più alto dell’intera Dalmazia.

L’altare principale è stato portato via nel 19 secolo, sono rimasti però, due dipinti del  16 secolo, dell’artista Girolamo da Santacrocea. Un dipinto riproduceva la Madonna con Gesù, l’altro è il ritratto di Santo Stjepan Pape.

Nella città di Kot sull’isola di Vis, c’è la chiesa di San Cipriano e Giustino, costruita nel 15 secolo in stile gotico, ristrutturata nel 18 secolo, in stile barocco. Interessante è il campanile riccamente decorato, il che testimonia l’esistenza dei veri maestri di scalpello in quel periodo. Il stesso campanile è girato verso il porto per un possibile avvertimento in caso di arrivo dei pirati.

Nella parte ovest dell’isola di Vis c’è la chiesa di Santo Spirito, costruita nel 17  secolo. In essa, troviamo il dipinto di Giambattista Pittoni, che è stato dedicato al monaco medievale, Rajmund Nonnatus, diventato noto per aver negoziato con i pirati – per la liberazione degli ostaggi di Vis in cambio di vasti beni.