costiera logo

Rezervirajte online!

Prihod

Št. odraslih


Zahvaljujemo se vam za vaše povpraševanje. Nanj bomo odgovorili najkasneje v 48 urah.

PRIJAVI SE NA E-NOVICE

Nahajamo se na južni strani otoka Visa v vasi Rukavac. Najbližja plaža je od hiš oddaljena minutko peš, najznamenitejša plaža Srebrna pa približno sedem minut peš. Zelena špilja na otoku Ravnik je tik pred Rukavcem, prav tako znamenita laguna Budihovac s svojimi neverjetnimi turkiznimi barvami morja. Javite se. Veseli bomo vsakega vašega sporočila.

Home » Vis » Komiža » La storia del paese Komiza

La storia del paese Komiza

Komiza fu menzionato per la prima volta nel 12 secolo. Il suo nome fu portato in tutto il mondo, dai pescatori e dalle loro piccole ma veloci barche a vela – “gajete falkuse”. Nessuna tempesta impedì loro, di pescare grandi quantità di pesce (la pesca tradizionale delle sardine – veniva effettuata con una rete speciale, chiamata “vojga”, la quale non veniva tirata sul fondo marino, ma ad una certa profondità. Questo permetteva loro, di pescare anche in posti come Palagruza, dove ai pescatori non serviva l’utilizzo della costa per tirare fuori la rete). L’ultima nota barca a vela “falkusa”, fù affondata nel 1989 a Bisev, da una tromba marina. Con una di queste barche a vela, gli abitanti di Komiza, sono riusciti a sbarcare a Malta dove hanno dato il benvenuto al papa Alessandro III (il quale si fermò li, a causa di una tempesta) nel 1177.

Francesco Giuseppe fu cosi impessionato da  queste barche, che decise, nel 1895, di esporne una copia a Vienna. La copia è stata creata dopo decenni di studi ed inaugurata a Komiza il giorno di San Nicolò, nel 1997. Nell’anno che segui, la Croazia si presentò, con essa, alla mostra mondiale EXPO a Lisbona.

Sulla torre Kastel (Grimani), situata sulla riva di Komiza, possiamo ancora oggi ammirare il leone alato, l’ultimo simbolo veneziano rimasto sull’isola di Vis. Oggigiorno qui troviamo il museo della pesca e la mostra degli attrezzi, in quei tempi utilizzati.