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Venti

Il Lebeccio e` un vento tempestoso, provveniente dalla parte sud-ovest  dell’Adriatico, accompagnato da forti pioggie. D’estate si trasforma in vento di tempesta che causa tempeste termiche. In altre stagioni, il lebeccio ha evidenti caratteristiche cicloniche (frontali). Inizia a soffiare, quando dal sud o sud-ovest del mare Adriatico arriva un anticiclone e nello stesso tempo, dal nord, si avvicina il ciclone ponente. Allora nell’Adriatico comincia a soffiare il mezzogiorno, o vento del sud-ovest.

A causa del movimento del ciclone, lungo l’Adriatico, il vendo dopo un’pò cambia direzione verso sud-est e ottiene la forza massima di tempesta. Questo vento viene chiamato libeccio. La massima potenza del vento è accompagnata dalla minima pressione. Subito dopo il passaggio del ciclone, il vento perde la forza. Il libeccio causa onde alte e minaccia i porti dell’Adriatico non protetti, dai venti provvenienti dal sud-ovest.

La tramontana è un vento di passaggio che soffia dal nord, in tutte le stagioni. Può essere un vento forte e pericoloso, che di solito si trasforma in bora. Può raggiungere i 200 km/h però, di solito, soffia con la velocità di 80 km/h.

Lo scirocco è un vento caldo e umido che provviene da est e va verso sud dell’Adriatico. È accompagnato da nuvole e spesse precipitazioni. È più forte e frequente nel sud dell’Adriatico, nel nord dell’Adriatico invece, è presente da marzo a giugno. La potenza media è di 4-5 Bf (velocità 16-20 nodi). D’estate dura fino a 3 giorni, d’inverno invece, fino a 9, con brevi interruzioni che possono arrivare a tre settimane. Lo scirocco agita fortemente il mare, però, le onde da esso provocate, sono della stessa altezza di quelle della bora, ma più lunghe, per cui si spezzano di meno. Non è cosi pericoloso come la bora, perchè soffia in modo uniforme e non è imprevedibile, raggiunge la forza di tempesta appena il terzo giorno. Lo scirocco è segnalato da silenzi, da venti deboli e variabili, da nebbia e dall’oscuramento dell’orizzonte a sud-est. La visibilità si riduce, la pressione diminuisce lentamente, le correnti d’aria da su-est si rafforzano e il livello del mare, nel nord Adriatico, sale.

Anche lo scirocco ha una forma anticiclonica e una ciclonica. Quest’ultima è molto più comune. Lo scirocco anticiclonico, il più delle volte, soffia in primavera e in autunno. Il cielo è chiaro, dopo alcuni giorni di vento nel nord dell’Adriatico, aumenta la nuvolosità, la possibilità di precipitazioni è basa o nulla. L’atmosfera è molto cupa. Lo scirocco ciclonico varia da vento calmo a tempestoso, a volte violento, accompagnato da nubi dense o basse, da mare movimentato e pioggia. Accade quando, sopra il Mediterraneo orientale, c’è un’area di alta pressione, sopra l’Europa invece un’area di bassa pressione.

Soffia su tutta la lunghezza della costa adriatica.

Il tipo di scirocco che si svilupperà, dipende, dal percorso del vento, dal progresso, dalla forza e dalla forma del ciclone.

La bora (in croato: bura, inglese: bora, nome derivato dal greco – borea: nord) è un vento freddo, che causa raffiche, per la maggiorparte secco e provveniente da nord-est, presente tra i mesi di novembre e aprile. Sebbene questo fenomeno è famigliare a quasi tutte le popolazioni dei continenti, viene studiato proprio nei nostri dintorni, sull’Adriatico. Nel litorale sloveno, la bora soffia dal sud, sud-ovest degli altipiani Dinarici, dove il vento è molto frequente. Dobbiamo distinguere tra bora” ampia e “bora” locale. Quest’ultima viene causata dall’aria fredda  provveniente dalle valli carsiche, e a causa della differenza di densità, la bora scende fino a valle, dove nell’aria troviamo minore densità ( questi venti raggiungono la velocità di 20 m/s).

Condizioni sinottiche per lo sviluppo del vento

Le convulsioni del vento del nord-est, si dividono in base all’origini e in base alle sue caratteristiche generali. Così conosciamo la bora ciclonica e anti-ciclonica, la quale non si divide solo dall’origine ma anche dal tipo di tempo che porterà dietro sè.

Il vento anti-ciclonico si presenta quando si ha una zona di alta pressione, nell’Europa centrale. L’alta pressione spinge l’aria fredda, dall’interno attraverso le colline, in pianura e nelle zone costiere. In questo caso il vento è secco, la temperatura per lo più è bassa, il cielo è sereno e senza nuvole, apparte in cima alle montagne, dalle quali la bora scende (cosi chiamato fenomeno della bandiera, nella valle di Vipacco). Questo fenomeno avviene perchè, l’aria che scende si riscalda, questo influisce sulla temperatura di formazione delle nubi e per questo motivo c’è una scarsa visibilità durante la discesa. Possiamo osservare la nuvolosità, soltanto in cima alle montagne. Nella valle e lungo la costa è chiaro, senza nuvole. La nuvolosità appare sopra Nanos, Ucka, Velebit, Kamesnica, Bioko e Orjen. Quando la nuvolosità aumenta, il vento si fortifica. Il più delle volte soffia di pomeriggio, raggiunge però la potenza massima tra le h11:00 e h13:00. Di solito si indebolisce qualche ora dopo, quando la nuvolosità si sposta; alle volte cessa del tutto. Il nome della bora anti-ciclonica si distingue tra le fonti e i paesi: questo avvenimento può anche esserechiamato bora chiara (jasna burja nel territorio sloveno).

Si ha la bora ciclonica quando il ciclone si trova al sud dell’Adriatico, ovvero nei dintorni di questo.

L’intento della bora è di riempire questa zona, soffiando dall’interno verso le coste basse. In questo caso, il vento porta con se nubi e maltempo (tante volte si hanno grandi quantità di pioggia, pochissime volte invece, neve).

Possiamo distinguere i diversi tipi di bora, a seconda di come soffiano attraverso la troposfera.

In caso soffia attraverso tutta la troposfera, viene chiamata bora profonda. Se nello spostamento è inclusa solo la parte inferiore della troposfera invece, viene chiamata bora bassa.

Statisticamente, la bora profonda non raggiunge velocita cosi elevate come la bora bassa.

Come per la bora anticiclonica, anche per uella ciclonale ci sono più nomi: in litteratura la troviamo sotto bora oscura. Il passaggio da un tipo di bora, all’altro, è molto frequente. La bora anticiclonale soffia lungo tutta la costa dell’Adriatico, quella ciclonica invece, in un posto alla volta.

La bora perde potenza allontanandosi dall’est della costa dell’Adriatico, andando verso l’interno di questo.